@In bici al lavoro

Pedalando lungo le strade della vita si fanno incontri di persone, luoghi e cose meravigliose ed incredibili.

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Novembre 15, 2012 at 12:33am

Ciclonosciamo??!?

Ed eccoci arrivati al MAIN EVENT del nostro gruppo, anzi del nostro sotto gruppo, l’evento per il quale in molti, compresi i dirigenti aziendali, si sono complimentati con noi. 

CICLONOSCIAMO?!?!??! 

L’idea nasce sul terrazzo aziendale durante uno degli ultimi sprazzi di caldo torinese, la paternità ma anche la maternità dell’idea è di C.

L’idea è di scegliere 3 persone dell’azienda che vivono in Torino e che, ovviamente, si rendono disponibili ad ospitare x colleghi a casa loro, e tracciare un percorso che comprenda più piste ciclabili possibili per visitare e scoprire le case in cui vivono i 3 colleghi e scroccargli un aperitivo enogastronomico. 

L’iniziativa dopo il lancio viene accolta con grande entusiasmo da molti. Su 150 persone che lavorano in azienda di cui 25 ciclisti ci ritroviamo in 12 al baruccio che affettuosamente chiamiamo SCEMO e + SCEMO per un primo aperitivo. Io e C. cerchiamo di mantenere ritmi serrati, birretta e sigaretta veloce e si parte per il tour.

La prima tappa e a casa di M. per me la tappa più dura. N. non ha la bici ma vuole esserci quindi io e F. ce la scarrozziamo a vicenda da Barriera di Milano a Tesoriera, a me tocca corso Principe Oddone (noto corso di torino a 1 corsia per marcia con buchi nell’asfalto che potrebbero risucchiarti e spararti in un’altra dimensione).


In piazza Rivoli a pochi metri dalla meta un incidente tra una moto e una bici azzittisce i nostri schiamazzi (non molesti), assicuratici che il ciclista stesse bene (l’ambulanza era già sul posto) raggiungiamo casa di M. dove ci aspettano bevande e cibarie di ottima fattura. Ma non ci si può fermare. Pausa sigaretta e si riparte.

N. prende in prestito una bici di M., finalmente, attraversiamo zona San Paolo e siamo da C. il suo ascensore nuovo ci porta molto lentamente nella sua dimora, questo spezza un po’ il ritmo ma non ci facciamo demoralizzare. La sua visita domenicale alla Sagra della zucca lo ispira e ci propone oltre che dell’ottimo vino un risotto di zucche, il suo famoso strudel e un tortino di zucca molto buono. 
 

Ma non ci si può fermare il mobile unico tanto decantato da E. ci attende a casa sua (vi starete chiedendo cos’è il mobile unico … semplicemente lo stesso mobile è sia cucina che camera da letto … vabbè è fichissimo). Sfrecciando per corso Peschiera/Einaudi/Sommeiller arriviamo in via Nizza e svicolando tra lavori in corso e rotaie del tram ci ritroviamo in casa di E. i ritmi si rilassano ammiriamo il mobile unico e assaporiamo i suoi deliziosi manicaretti. Si chiacchera del più e del meno. Si battezza Ce. a nuovo membro del gruppo sostenibilità. Si beve. Si fuma e si pensa alle prossime iniziative. 

Lasciata E. a risistemarsi casa. Alcuni tornano a casa, alcuni accompagnano alcune a casa, altri si dirigono verso altri “happening”, come ama chiamarli E. ma tutti con la consapevolezza di aver combinato qualcosa di bello, divertente e naturale in un ambiente come quello lavorativo che spesso non fornisce queste occasioni.
 

Novembre 14, 2012 at 11:58pm

Comunicato #salvaiciclisti

Cari SIC,

di seguito trovate la lista degli appuntamenti per la mobilitazione - ORA BASTA OMICIDI STRADALI - del 16 novembre prossimo, ore 19:00 in varie città italiane, in seguito alla morte dei Altea.

L’assassinio di A.T. domenica scorsa ha scosso la coscienza di molte persone, i giornali hanno dedicato ampio spazio alla vicenda della sua morte e hanno sollevato molti interrogativi che però rischiano di rimanere senza risposta.

La classe politica che ci amministra e che si candida a governarci per i prossimi anni, invece, continua a fare finta di niente rifiutandosi non solo di ammettere le proprie responsabilità per le condizioni di totale insicurezza in cui vertono le nostre strade, ma anche di prendere in considerazione l’ipotesi di un benché minimo cambiamento futuro.

Il loro silenzio è immorale e complice e non può più essere tollerato ulteriormente.

Venerdì 16 novembre ci ritroveremo nelle piazze di tutta Italia per rompere il silenzio, per chiedere che le politiche per la prevenzione siano attuate oggi e non attraverso roboanti proclami vuoti di significato.

Venerdì sera ricorderemo Altea e tutte le altre vittime della strada, ma non manifesteremo per Altea, manifesteremo per noi stessi, per il diritto alla vita nostra e dei nostri cari.

Di seguito trovate l’elenco (in ordine alfabetico per città) degli appuntamenti confermati fino a questo momento.

Siete pregati di segnalare eventuali mancanze lasciando un commento qui sotto.

AREZZO: Via Calamandrei ore 18,30

BARI: Piazza Del Ferrarese, ore 19

BOLOGNA: Piazza Maggiore ore 20:30

BRESCIA: Piazza Tebaldo Brusato, ore 19:00

BRINDISI: Piazza Crispi, ore 20:30

CAGLIARI: Piazza Giovanni XXIII, Ore 21:00

CATANIA: Piazza Duomo, Ore 21:30

FIRENZE: Piazza Della Ss Annunziata, Ore 18:30

GENOVA: Via Garibaldi, ore 18:00

LECCE: Porta Napoli, ore 21:30

MILANO: Via Solari, Ore 19:00

NAPOLI: Piazza Del Gesù, Ore 18.30

PAVIA: Piazza Leonardo da Vinci, ore 21.00

ROMA: Via dei Fori Imperiali, Palo 27, ore 19:00

TORINO: Piazza Castello, ore 21.30

TRIESTE: Piazza Borsa, Ore 19:00

Ottobre 26, 2012 at 12:49am

Cosa faccio al lavoro oltre che lavorare …

Dunque! La ditta in cui lavoro, una società di consulenze ambientali, ha un gruppo sostenibilità, di cui faccio parte, molto sostenuto (passatemi il gioco di parole) dalla dirigenza. In poche parole cerchiamo di migliorare lo stile di vita e le abitudini all’interno dell’ufficio e nello svolgimento del nostro lavoro secondo criteri che riteniamo sostenibili per l’ambiente. 

Io e C., un mio collega nonchè dirimpettaio, nonchè unico esemplare maschile con cui parlare di calcio il lunedì mattina di tutta la mia stanza composta da 10 maglifici umani, ci occupiamo, sempre per il gruppo sostenibilità, della mobilità.

Dopo aver affrontato discorsi serissimi su come migliorare la mobilità utilizzando in modo cosciente i mezzi a propulsione non umana, abbiamo scovato una policy aziendale che vieta l’utilizzo di automezzi che superano un certo livello di emissioni di CO2. Che figo!! direte voi, Che figo!! abbiamo detto noi. Scoperto che un certo numero di automezzi non rispetta questa policy decidiamo di impugnare il suddetto documento per fare le nostre rimostranze e rompere le palle come solo il gruppo sostenibilità sa fare, per scoprire che chi dovrebbe far rispettare tale policy è proprio colui che non la rispetta. 

Io e C., decidiamo di fottercene e tentare un’altra strada. Cioè quella di convincere il maggior numero di persone a utilizzare il nostro mezzo preferito … la bicicletta!! E la cosa straordinaria è che ci stiamo riuscendo. 

La prima iniziativa è quella di una competizione “non competitiva”. Ogni mattina un lavoratore si sveglia e sa che dovrà inforcare la bicicletta per arrivare al lavoro e mettere una X sul cartellone del GREEN AWARD. Il meccanismo è molto semplice. Alla fine dell’anno verrà premiato chi percorre più km, chi viene più giorni e tra tutti quelli che sono iscritti viene estratto un premio tra chi fa almeno 100km nell’arco dell’anno. (allego foto per completezza).

La seconda iniziativa pensata, proposta e realizzata sono stati i PICNIC CICLABILI. Ne abbiamo fatti 2. Anche questa iniziativa come la precedente a riscosso un discreto successo ma volevamo di più, perchè la gente arrivava in macchina, ci si spostava male, e si pensava solo a bere e mangiare sul prato del Fluido al Valentino (non che disprezziamo ma non era il nostro scopo). Allego foto per completezza. 

La ciliegina dalla torta, il coniglio dal cappello, l’asso dalla manica l’ha tirato fuori C. in una pausa pranzo sul terrazzo in un tiepido freddo di Ottobre. Ci-clonosciamo?? (faccio come Lucarelli) ma questa è un’altra storia, anzi è un altro post … il prossimo. (scusate ma ho sonno, oggi è stata una giornata dura e non riesco a scrivere in Italiano sempre che fino a qui ci sia riuscito!)

Agosto 18, 2012 at 10:07pm
Mille e uno posti #bicicletta  (Scattata con Instagram)

Mille e uno posti #bicicletta (Scattata con Instagram)

Agosto 13, 2012 at 11:13am
Letture estive #bicicletta #salvaiciclisti #emergency (Scattata con Instagram)

Letture estive #bicicletta #salvaiciclisti #emergency (Scattata con Instagram)

Giugno 14, 2012 at 12:09pm

Tutela in itinere!

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prof. Mario Monti,

Abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato sostegno alle istanze della campagna #salvaiciclisti sottolineando i vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come “mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.” Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro. Purtroppo nel nostro Paese coloro che decidono di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, si trovano a confrontarsi con una legislazione che, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza questo mezzo di trasporto. In Italia, in caso di sinistro durante il percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, l’INAIL riconosce al lavoratore lo status di “infortunio in itinere” “purché avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà verificare se l`utilizzo era davvero necessario” [nota INAIL]. Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decide di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele. Allo scopo di mettere fine a questo anacronismo è in corso una campagna promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che chiede la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere al testo attuale la frase: “L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”, esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi. La proposta della FIAB ha già raccolto oltre diecimila firme e ricevuto parere favorevole da parte di ben tre Regioni, tre Province e sedici Comuni tra cui Milano, Bologna e Venezia che ravvisano grande imbarazzo nel chiedere ai concittadini e ai propri dipendenti di usare la bicicletta senza poter garantire nel contempo adeguate tutele. Con la presente chiediamo a Lei, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ai Presidenti di Camera e Senato di voler intervenire al più presto per porre fine a questa discriminazione che non ha eguali in Europa e di accogliere questa proposta di modifica legislativa. Per ulteriori informazioni sul tema dell’infortunio in itinere per il pendolare in bicicletta, Le segnaliamo il sito internet www.bici-initinere.info che è stato predisposto allo scopo di diffondere consapevolezza rispetto a questa campagna. Confidando in una sua pronta risposta e auspicandoci condivisione nel merito, cogliamo l’occasione per salutarla cordialmente

Se anche tu ritieni che chi si reca al lavoro in bicicletta non debba essere vittima di discriminazioni invia questa lettera direttamente al Presidente del Consiglio, al Ministro competente e ai Presidenti di Camera e Senato: e.olivi@governo.it; gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it; fini_g@camera.it; schifani_r@posta.senato.it. Inoltre puoi contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso il tuo blog, il tuo sito internet oppure attraverso il tuo account di Facebook o di Twitter.

Maggio 28, 2012 at 6:36pm
Qualcuno l’avrà capito che lo scoperto dei bus é meglio pretendere la #bicicletta? #salvaiciclisti (Scattata con instagram)

Qualcuno l’avrà capito che lo scoperto dei bus é meglio pretendere la #bicicletta? #salvaiciclisti (Scattata con instagram)

Marzo 27, 2012 at 9:31am
The black block

The black block